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La prevenzione alle allergie: ciò che devi sapere

* La prevenzione alle allergie inizia già nel pancione di mamma

In Italia negli ultimi vent'anni i casi di allergia tra i bambini sono triplicati arrivando a coinvolgere il 25 per cento della popolazione pediatrica. Tra le manifestazioni più diffuse ci sono l'asma, la rinite o "raffreddore da fieno" e l'eczema atopico. Anche il taglio cesareo piuttosto che il parto naturale possono incidere sullo sviluppo della flora batterica e dunque del sistema immunitario del bambino.

Complici dell'aumento delle allergie: sono anche fattori ambientali, come lo smog o l'alimentazione, sia del bimbo sia della mamma in gravidanza.

Allergie in gravidanza: l’ambiente può cambiare l’attività dei tuoi geni

L'allergia è una malattia cronica che dipende dall'interazione tra genetica e ambiente: il bambino eredita da mamma e papà i geni che lo rendono più o meno "predisposto" a sviluppare una determinata allergia, tuttavia la malattia si manifesta quando un fattore esterno ambientale innesca una reazione. Sicuramente ci sono più fattori ambientali che provocano l'insorgenza delle malattie allergiche: l'inquinamento atmosferico, l'uso incontrollato di additivi alimentari, la presenza di residui di pesticidi e così via. Ciò che è stato scoperto è che questi fattori ambientali, in realtà, non solo innescano la reazione allergica nel soggetto predisposto, ma possono proprio modificare l'attività dei geni e rendere allergico anche chi, per natura, non sarebbe predisposto.

Sia il fenomeno atmosferico sia quello alimentare hanno indotto un aumento dell'incidenza delle allergie, soprattutto nei bambini che sono ancora incompleti dal punto di vista immunitario e quindi possono più facilmente andare incontro alla manifestazione clinica della malattia.

Eczema bambino!

La dermatite atopica è un'infiammazione della pelle che causa intenso prurito e secchezza cutanea, una patologia cronica che in alcuni casi potrebbe essere scongiurata con l'assunzione di probiotici in gravidanza e durante l'allattamento e lo svezzamento. In particolare, la somministrazione alle mamme in gravidanza di alcuni ceppi di probiotici, come il Lactobacillus rhamnosus GG (LGG), abbassa del 9 per cento il rischio di eczema dei bambini; se l'assunzione prosegue durante allattamento e svezzamento la probabilità che il bimbo diventi eczematoso si riduce anche del 15 per cento.

il Lactobacillus rhamnosus GG (LGG)  abbassa del 9 per cento: il rischio di eczemanei nei bambini
   

Latte materno: la prevenzione naturale

Il latte materno è ricco di probiotici e la somministrazione di probiotici ai bambini ha una robusta evidenza scientifica di prevenzione delle malattie allergiche sia nei soggetti predisposti sia in quelli non predisposti.

Quando comincia il periodo dello svezzamento anche gli altri alimenti giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di un'adeguata flora batterica nel bambino, per esempio le fibre. Le fibre infatti interagiscono utilmente con la flora microbica favorendo la formazione di probiotici utili che intervengono positivamente non solo nella motilità intestinale ma anche nell'assorbimento dei nutrienti e anche nella risposta immunitaria. L'alimentazione del bambino nei primi anni di vita dovrà poi essere povera di zuccheri semplici, povera di sale, e scarsa in proteine.

Attenzione agli ambienti troppo sterili

Le nascite in ambienti molto sterili, la mania di disinfettare tutto specialmente in età precoce, oltre che l'uso di antibiotici che uccidono tutti i batteri, cattivi o buoni che siano, fa parte di una serie di comportamenti che hanno portato l'intestino dei nostri bambini a essere molto più povero di specie batteriche di quanto fosse quello dei loro nonni.

Parto cesareo o naturale?

Ci sono studi che documentano un aumentato rischio di malattie allergiche nei bimbi nati da taglio cesareo rispetto a quelli nati da parto naturale, a parità di condizioni genetiche (Cos'è la diagnosi prenatale?). Alla radice di questi fenomeni motivazioni dirette e indirette, a partire dal passaggio del bimbo attraverso il canale del parto, fino ad arrivare alla variazione della composizione del latte materno. Infatti, i microorganismi presenti nel latte della madre che ha partorito in modo naturale sono diversi da quelli presenti nel latte di una madre che ha fatto il taglio cesareo. Inoltre, il travaglio è importante per tutte le modificazioni immunologiche, chimiche e biochimiche che avvengono sia nella mamma sia nel bambino. Questo impatta sul rischio di sviluppare allergie che è maggiore nei bimbi nati da parto cesareo.

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A Piazza Armerina in via Ammiraglio La Marca, si eseguono indagini di laboratorio, sia su adulti che su bambini, finalizzate alla diagnosi di allergie alimentari, a farmaci, pollini e molto altro.

- il Centro Mediterraneo s.r.l.

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